Dai Giardini
Da giardini soleggiati
S'alza odor di primavera
Tra le grida colorate
Della gente che discute
C'è chi parla della borsa,
Chi la nota e poi ti scippa,
Chi da sopra un'altalena
Guarda i vecchi di vent'anni.
C'è chi ha perso il posto
Che sembrava quasi eterno
Ed invece l'ha perduto
Il posto accanto a Cristo.
E poi c'è chi come me
Mia bella, giovane salvezza
Come uno stupido t'ha persa
E vaga sempre in compagnia
Cercando ancora quella tua.
Quella tua faccia un po' ribelle
E poi la pelle, quella tua pelle
Sognata in notti mute e belle.
Da giardini soleggiati
Marzo porta il suo calore
Tra la gente che si spoglia
E si affaccia dal balcone
C'è chi mangia sulle scale
Di una chiesa d'ammirare
Chi ti manda a quel paese
E tu ci vorresti andare.
C'è chi si bacia innamorato
E adesso ti da un po'fastidio
Perché l' avresti meritato
Ancora un altro bacio.
E poi c'è chi come me
Mia straniera voglia amara,
Come i gatti sta sui tetti
Di vecchi e grigi monumenti
E rimane lì a pensare
A come t'ha lasciata andare
Per un pasticcio di parole
Che non hai saputo perdonare.
Simone M.